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Come "vedere" il gioco, nel golf e non solo
Lunedì 12 Aprile 2010

Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!

Perché avere nella mente una chiara cognizione del viaggio da far fare alla pallina aiuta ad avere maggiore consapevolezza sull’esito del tiro ed aumenta le probabilità di realizzarlo; immaginare traiettorie, direzioni e distanze è molto utile perché aiuta a calcolare la forza e l’angolazione necessarie da imprimere alla pallina per raggiungere il punto desiderato, nonché la posizione da prendere fisicamente sulla palla. Il processo di visualizzazione, infatti, rende noto alla mente quali sono le azioni che deve compiere per ottenere quanto immaginato, mettendo il corpo nella miglior condizione di ottenere il risultato desiderato.

Ad esempio, al tee di partenza spesso non si ha il riferimento visivo di dove si trovi il green, un golfista può semplicemente decidere di fissarsi un punto (che può essere un albero, un cespuglio, un cartello, ecc…) o una zona presso cui tirare e già avere un discreto riferimento. Naturalmente più riesce a calcolare precisamente l’operazione che deve fare, meno colpi tenderà a sprecare. Nei pressi del green la necessità di essere precisi aumenta notevolmente, non è più una questione di metri ma di centimetri, quindi è certamente utile fissarsi un punto finale di arrivo, che può essere la buca, e non solo: più accurato è lo studio del percorso da far fare alla pallina, più efficace poi risulta il colpo.

Il cervello umano ragiona per immagini, si può esserne più o meno consapevoli, ma tutte le persone visualizzano nella loro quotidianità: per alcune persone è più facile e per altre meno, ma come molto spesso accade, è sufficiente allenarsi per migliorare.

Come si può fare per imparare a visualizzare meglio?

Ecco qui alcuni consigli per sfruttare nel gioco questa naturale abilità. Innanzitutto, se non ti sembra facile visualizzare evita di pensare che “non lo sai fare” o che, come ho sentito spesso dire, “solo i grandi campioni hanno questo dono”; hai soltanto bisogno di prenderne maggiore consapevolezza e di capire qual è il tuo punto di accesso alla visualizzazione.

Mi spiego meglio: l’essere umano ha esperienza della realtà attraverso altri sensi oltre la vista, perciò attivando anche gli altri sensi puoi accedere più facilmente alle tue immagini mentali.

Ti faccio un esempio mantenendo l’ipotesi del gioco corto: sei sul green e devi andare in buca. Se non ti è sufficiente immaginare il percorso che vuoi dare alla pallina magari evidenziandolo come se fosse un raggio laser o come se fosse una linea colorata del tuo colore preferito, o in qualsiasi altro modo la tua immaginazione ti suggerisce di fare, potrebbe essere utile partire dalla prima informazione di cui ti rendi conto, non necessariamente visiva, relativa al viaggio ideale che la pallina deve fare.

Potrebbe essere ad esempio che pensare al percorso della pallina ti faccia venire in mente il tipico suono che essa produce all’impatto con il putter, poi al rumore che fa rotolando, al leggero fruscio prodotto dal suo contatto con l’erba e con il terreno: concentrati su questo suono, immagina di dare ad esso una forma che insieme al suono viaggia verso la buca ed immagina il tipico rumore di quando cade in buca.

Se questo non bastasse, concentrati sulla consistenza della superficie della pallina che sfiora l’erba umida e profumata schiacciandone delicatamente gli steli, ed immagina l’impronta che lascia sul terreno man mano che rotola.

Pensa alla forza misurata che attraverso le tue braccia passa per il putter e si trasferisce alla pallina che comincia il suo moto ed immagina che questa energia diventi un fascio di luce che arriva diritto in buca. Ti sembra già più facile così?

Pensa se oltre a questo immaginassi la buca più grande di quanto sia nella realtà e te la immaginassi più vicina, non ti sentiresti più sicuro del tuo tiro?

E se oltre a questo immaginassi di ascoltare suoni, rumori e silenzi di quando sei concentrato e se magari sentissi più forte la sensibilità del tuo corpo, delle braccia e delle mani sul grip del tuo ferro o del tuo legno, questo ti aiuterebbe a fare un tiro migliore?

La risposta è, garantito e provato, un bel Sì!

Allenati ad approcciare alla visualizzazione attraverso tutti e cinque i sensi, man mano che ti alleni arricchisci la tua esperienza di dettagli sempre più intensi e precisi.

I dettagli possono essere molto diversi da quelli che ti ho riportato nell’esempio, usa la tua personale immaginazione. Più ricca è la tua esperienza più efficace è la visualizzazione.

C’è un’altra ragione molto importante per cui per gli sportivi è utile visualizzare, continua a leggere il blog, te lo rivelerò prossimamente.

Intanto, sperimenta in campo questi suggerimenti, e fammi sapere come va.

Di Silvia Pasqualetti

 
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