2013
Luglio
15
Lun
Lunedì, 15 Lug 2013

Marciano, un campione normaleCiao a tutti. Come state? Io benissimo!! Proprio in questi giorni mi sto occupando di una cosa fichissima. Raccogliere storie dove lo Sport Coaching ha fatto la differenza,ed i protagonisti nemmeno se ne rendevano conto.

Già altre volte vi ho proposto storie di uomini che sono andati contro alle loro più grandi paure per realizzare un sogno. E non sto parlando di predestinati, ma di persone “eccezionali” dal punto di vista mentale, piuttosto che fisico.

Oggi è il turno di un campione per caso. Uno che nemmeno voleva praticarlo lo sport dove è diventato un re incontrastato. Stiamo parlando di: Rocco FrancesMarchegiano, ma è meglio chiamarlo col nome che l’ha reso una “leggenda” nella Boxe. Rocky Marciano!!!

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2013
Luglio
08
Lun
Lunedì, 08 Lug 2013

Oggi si inizia a capire a tutti i livelli che per fare la differenza non basta solo il conoscere ma serve molto l'essereSono un coach, mental coach e spesso mi chiedono cosa faccio. Semplicemente rispondo che alleno la mente.

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2013
Maggio
06
Lun
Lunedì, 06 Mag 2013

Vincere col Mental CoachingHo avuto un Flash! Chi ha fatto l’Excellence Coaching sa di cosa parlo (chi non lo ha ancora fatto vada di corsa a iscriversi!).

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2013
Aprile
29
Lun
Lunedì, 29 Apr 2013

Campione senza bandieraNon è detto che un Campione in campo… lo sia anche fuori. Ma quando si trovano persone così, dal mio punto di vista, fanno quel salto in avanti che gli eleva a “CAMPIONE SENZA BANDIERA”, quelli che (a prescindere dalla fede, dalla simpatia…) sono applauditi a prescindere. Leggi tutto

2013
Aprile
23
Mar
Martedì, 23 Apr 2013

Scacco matto alle sconfitte col Mental TrainingScacchi? Si..si..proprio loro! E lo sapete perché? Nello Sport Coaching, come nella vita, bisogna fare come su una scacchiera…… Pensare tre mosse avanti!!!!

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Allenamento mentale “full time” nel team
Martedì 15 Gennaio 2013

Allenamento mentale “full time” nel teamLa mia attuale esperienza di allenamento mentale in una squadra professionistica di Pallacanestro è una tale miniera di spunti di condivisione per tutti coloro che operano nel mondo del coaching o semplicemente si interessano all’argomento, da creare una sorta di imbarazzo nella scelta degli argomenti da approfondire.

Imprigionare in poche righe il senso di un percorso annuale di mental training può risultare incompleto,  ma anche avviare spunti di riflessione e sharing estremamente stimolante.

Ogni seduta corale o individuale potrebbe essere oggetto di studio, elaborazione e divulgazione.

Partiamo proprio da questo, cioè dalla domanda che molti colleghi coach e allenatori mi fanno ultimamente: come/cosa fai/fate?

Istituzionalmente facciamo una coaching di squadra in inglese vista la predominanza USA e straniera, settimanale, e in base a richieste o percorsi individuali pianifichiamo gli incontri singoli.

La presenza h24 permette rinforzi e input informali costanti.

Il programma “spazia” allargando la formazione, in appropriati incontri, anche allo staff tecnico e a tutti i dipendenti dell’organizzazione. Il titolo che abbiamo dato al progetto è esplicativo delle linee guida: “THE SAME PAGE”.

La prima parte del percorso è stata un viaggio alla scoperta degli innumerevoli strumenti che sono a nostra disposizione e al loro utilizzo quotidiano attraverso il mental training.

Focus, gestione dello stato d’animo, self talking, identità e convinzioni, atteggiamento produttivo, i più trattati.

Varianti, sfaccettature, evoluzioni di ognuno di questi, spesso sono oggetto di approfondimenti e applicazioni personali e di squadra.

Da ognuno dei nostri incontri fuoriescono “parole chiave”, frasi caratterizzanti, “motti”, gesti, condivisi che poi sono oggetto di rinforzo costante attraverso i social network o semplici foto/disegni/cartelli che disseminiamo nei nostri ambienti di lavoro.

Quasi sempre musiche e clips “ancorate” a momenti significativi delle nostre condivisioni, “risuonano” nei maxi schermi del nostro Palasport prima e durante le partite casalinghe.

Per entrare in un dettaglio su un esempio che possa essere significativo vi voglio raccontare di una sezione plenaria di qualche settimana fa che, come quasi sempre, contempla il richiamo a più abilità.

Premetto che praticamente MAI mi occupo della partita precedente o successiva. La preparazione delle gare nello specifico è di pertinenza dello staff tecnico. Utilizzo solo, laddove necessario, episodi, fatti, riferimenti, che contribuiscano a sviluppare coscienza e acquisizione di abilità nell’utilizzo degli strumenti utili a potenziare l’atteggiamento personale e di squadra più appropriato per accedere a risorse e talenti, e di contestualizzarli in relazione al momento.

Il titolo dell’incontro era IDENTITA’ e come vedremo, ha fortemente interessato l’utilizzo del focus e la gestione delle convinzioni intese come programmi.

Tutto è iniziato con questo video:

L’inaspettato ottimo rendimento della squadra creava sorpresa tra stampa e addetti ai lavori al punto di correre il rischio di generare negli atleti,  una sorta di senso di inadeguatezza.

Una squadra ricostruita intorno a un grandissimo giocatore ma sostanzialmente nuova, giovane, e piena di elementi senza pedigree,non avrebbe istituzionalmentepotuto pensare di essere collocata in posizioni alte… ma questa era solo un’idea e soprattutto un pensiero altrui.

Obiettivo della coaching è stato:

Spostare il focus dai background ancora “in fieri”, ai talenti.

L’utilizzo di filmati, storie, metafore e condivisioni hanno completamente cambiato il punto di vista di ogni singolo giocatore e di conseguenza l’ “autoetichetta” del gruppo.

Jeremy Brown nel video pensava di non essere in grado, forse di non meritare un “fuoricampo” e quindi non lo credeva possibile (convinzioni)…. Ma poi….

Dedicato ai “miei” giocatori….

Andrea CannavacciuoloDi Andrea Cannavacciuolo

 

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Lunedì, 07 Nov 2011

Maglie, Pettorali e MEDAGLIE di ragazzi che hanno usato tanto Mental Coaching e tantissimo CuoreSto scrivendo dal mio albergo di NY, dove sinceramente non vedevo l’ora di arrivare! Perché? Bè, oggi ho appena finito la ING New York City Marathon e sono veramente a pezzi.

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Martedì, 03 Mag 2011

Il mental coaching per ritrovare la motivazione mentalePer questo articolo ho preso spunto da una sessione di Mental Coaching durante la quale mi è stato chiesto un lavoro specifico riguardo alla perdita di motivazione. Come diceva il grande maestro Oogway (Kung Fu Panda) “il caso non esiste”... quindi ti racconto come, nella mia esperienza, ho lavorato con atleti riguardo a questa tematica.

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Mental CoachingCiao, eccomi di nuovo qui a parlare di mental coaching applicato al calcio.

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Lunedì, 28 Giu 2010

Juninho Pernambucano, specialista delle punizioni, forse ha utilizzato il mental coachingCome promesso nell’articolo precedente, sono ad illustrarvi un’applicazione concreta di come il mental coaching e l’anticipazione mentale del successo possono farti sfruttare al massimo un calcio di punizione.

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Lunedì, 12 Apr 2010

Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!

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Martedì, 31 Ago 2010

Inter Campione d’Europa 2010 e Campioni di Mental CoachingCiao a tutti sono Danilo, con questo mio primo articolo del blog vi parlerò di come i grandi campioni utilizzano (consciamente o inconsciamente) tecniche di Mental Coaching per raggiungere grandi e grandissimi risultati.

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Martedì, 16 Nov 2010

I campioni del Mondo di Show Dance Production 2006 insieme al loro mental coach Alessandro MoraSe dovessi pensare ad una delle attività più comuni che gli sportivi fanno il giorno dopo la gara, probabilmente direi “comprare la Gazzetta dello Sport” (o qualunque altro giornale che parli della loro prestazione del giorno prima) oppure guardare i commenti su internet! :-)

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2010
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Martedì, 19 Ott 2010

Incredibile coreografia del Barça, fatta da uno Sport CoachOggi mi rivolgo agli allenatori, che spesso svolgono anche il ruolo di Sport Coach.

Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me.

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Lunedì, 12 Set 2011

I Navy Seals utilizzano tecniche di Mental Coaching per superare le prove più dureMi rendo conto che il titolo sia molto forte, ma grazie al mental coaching, sto diventando un attento osservatore delle dinamiche della nostra mente e credo fortemente che nella maggior parte dei casi sia davvero così: FATICA FISICA = BULLSHIT!

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